OObarcelona 2007

 

La scorsa settimana si è tenuta a Barcellona la OpenOffice.org Conference 2007, un evento in cui centinaia di sviluppatori provenienti da buona parte del mondo hanno discusso del presente e del futuro di OpenOffice. In tale occasione sono state svelate alcune delle novità che dovrebbero accompagnare la prossima major release della celebre suite open source, la 3.0, il cui debutto è atteso nella primavera-estate del 2008.

A fare luce sul futuro OpenOffice 3 è stato soprattutto Louis Suárez-Potts, community manager di Sun per OpenOffice.org, che nella sua presentazione ha spiegato come la nuova versione della suite affiancherà agli attuali componenti – elaboratore di testi, foglio di calcolo, creatore di presentazioni, editor per la grafica vettoriale, editor di equazioni matematiche e database – un’applicazione per il personal information management (PIM) alternativa ad Outlook. Si tratterà di un’estensione per il programma di email open source Thunderbird che includerà essenzialmente calendario, agenda e lista delle cose da fare.

Secondo quanto si apprende dal blog di Italo Vignoli, public relator dell’Associazione PLIO, il nuovo modulo è già in avanzata fase di sviluppo, ed il suo team è ormai vicino al parto della versione 0.7. La release 1.0 è attesa tra meno di un anno.


Nella sua sfida a MS Office la comunità di OpenOffice non sembra esitare, quando trova le condizioni per farlo, ad abbracciare progetti open source preesistenti: è il caso del modulo Base, il cui motore deriva dal codice aperto di HSQLDB, ed è ora il caso di Thunderbird/Lightning, che OpenOffice.org sta utilizzando come fondamenta su cui costruire la propria alternativa ad Outlook, Evolution e altri noti client email/PIM. Una scelta, quest’ultima, peraltro premiata dalle recenti strategie di Mozilla Foundation, che prevedono la costituzione di una società completamente dedicata allo sviluppo e alla promozione di Thunderbird e di altri progetti correlati.

OpenOffice 3 porterà anche con sé un più sofisticato filtro per il formato PDF che estenderà le funzionalità di esportazione già presenti in quello corrente e vi aggiungerà il supporto all’importazione e ai PDF ibridi.

I PDF importati verranno aperti con l’applicazione di grafica vettoriale Draw, così da preservarne il layout e offrire all’utente la possibilità di intervenire – seppure in modo assai più limitato rispetto ad ed editor specifico – sul loro contenuto.

I PDF ibridi sono file che, pur conservando la compatibilità con il formato di Adobe, potranno contenere al loro interno un documento ODF: ciò consentirà agli utenti, specie quelli aziendali, di sfruttare le caratteristiche di entrambi i formati.

Il filtro supporterà inoltre la specifica standard PDF/A per la gestione documentale e migliorerà la sicurezza della funzione di esportazione.
Gli sviluppatori stanno lavorando ad un rinnovato motore di generazione dei grafici che introdurrà, fra le altre cose, nuovi tipi di diagramma (regression curve, 3D exploded pie, 3D doughnut, 3D smooth lines ecc.), un nuovo wizard (probabilmente un miglioramento di quello già introdotto nella recente versione 2.3), una più flessibile selezione delle aree dati, e un più potente editor dei dati.

OpenOffice 3 includerà poi il supporto nativo al formato Open XML di Office 2007, che potrà essere importato ed eventualmente convertito in ODF. Attualmente l’unico convertitore di questo tipo per OpenOffice viene fornito da Novell con la propria versione personalizzata della suite open source. Tale converter viene però considerato dalla stessa Novell una soluzione temporanea, tanto che la società sta collaborando ormai da mesi con Sun e la comunità OpenOffice.org per una implementazione di Open XML più completa e sofisticata, e di un filtro capace di funzionare con Writer, Impress, Draw e Calc.

“Implementare le oltre 6mila pagine della specifica Open XML è una vera sfida”, ha commentato Hubert Figuiere, software engineer di Novell, nel suo discorso alla conferenza di Barcellona. “Nonostante questo, il convertitore arriverà comunque prima di quello di Office per Macintosh”.

La prossima major release di OpenOffice migliorerà inoltre il sistema di gestione delle estensioni e ne semplificherà lo sviluppo, ciò soprattutto grazie all’integrazione con l’ambiente Netbeans di Sun.

Le estensioni sono destinate a giocare un ruolo sempre più importante nell’evoluzione di OpenOffice, e la dimostrazione è data dal fatto che alcune delle più interessanti funzionalità di OpenOffice sono attualmente sviluppate sotto forma di add-on: ad esempio, OpenOffice.org2GoogleDocs, Sun Report Builder, e mOOo Impress Controller.

Le extension saranno utilizzate anche per avvicinare OpenOffice al Web 2.0, come weblog e wiki, e nel farlo interagire con un crescente numero di servizi online e di applicazioni desktop.

Tra le poche estensioni al momento disponibili se ne trova già una a pagamento: si tratta di Sun Weblog Publisher, un creatore ed editor di blog offerto al prezzo di 9,95 dollari (al momento disponibile solo in lingua inglese e tedesca).

La porta agli add-on commerciali per OpenOffice è così spalancata, e sebbene nella comunità open source c’è chi storce il naso, Sun ritiene che tale risorsa potrebbe presto diventare un’interessante opportunità di guadagno per gli sviluppatori indipendenti. Del resto l’infrastruttura modulare delle nuove versioni di OpenOffice, e della futura release 3 in particolare, permetterà la creazione di estensioni anche molto complesse: vere e proprie applicazioni che vivranno in simbiosi con OpenOffice.
Le novità di OpenOffice 3 non finiscono qui. Nella futura versione del software verrà limata l’interfaccia grafica, che sfoggerà anche un nuovo set di icone, e sarà ulteriormente migliorata l’integrazione con Windows Vista ed il supporto a Visual Basic for Applications (VBA); a Presenter sarà inoltre aggiunto il supporto multi-schermo, a Calc il supporto alle tabelle Pivot, a Writer la selezione rettangolare e un rinnovato comando per la numerazione dei capitoli, e ad Impress il supporto nativo alle tabelle.

“OpenOffice.org 3.0 arriverà molto prima delle stime del mercato, e in una prima fase integrerà i contributi di RedFlag e IBM. In particolare, RedFlag ci ha mostrato come sia possibile intervenire anche sull’interfaccia utente di un software open source, con risultati eccellenti”, si legge in una breve intervista a Suarez-Potts pubblicata sul blog di Vignoli. “Ovviamente, le loro proposte verranno inserite con gradualità, perché vogliamo evitare effetti alla ribbon“.

Come si ricorderà, RedFlag è una sussidiaria dell’Accademia delle Scienze cinese che lo scorso maggio ha annunciato un’ampia collaborazione con il progetto OpenOffice per lo sviluppo di una versione della suite in lingua cinese. Grazie a questo accordo, Redflag ha messo a disposizione di OpenOffice.org 50 ingegneri e sviluppatori a tempo pieno, del cui lavoro beneficerà anche la versione ufficiale del software.

L’annuncio dell’ingresso di IBM nella comunità OpenOffice.org è invece di poche settimane fa, ed è stato accompagnato alla presentazione di Lotus Symphony, prima versione di una suite per l’ufficio di IBM basata su OpenOffice e il formato ODF.

“Quello che stiamo attraversando è un momento molto importante”, ha continuato Suarez-Potts. “È quasi scontato dire che i prossimi dodici mesi saranno i più importanti nella vita della comunità OpenOffice.org. Ci sono tutti gli elementi per pensare che siamo prossimi a quel digital tipping point di cui si parla da anni, che dovrebbe dare uno scossone al mercato e cambiare radicalmente gli equilibri di mercato a cui siamo abituati da troppo tempo”.

Va infine detto che OpenOffice 3 sarà la prima versione della suite a supportare nativamente la piattaforma Mac OS X e la sua interfaccia Aqua: in altre parole, il software sarà finalmente in grado di girare su Mac senza appoggiarsi al gestore grafico X11. Il porting di OpenOffice per Mac OS X, in sviluppo da alcuni anni, può godere da alcuni mesi del contributo di Sun, che dovrebbe accelerare drasticamente il completamento del software.

Dalla presentazione tenuta da Eric Bachard, responsabile del progetto Aqua di OpenOffice.org, si è appreso che OpenOffice Aqua è ormai vicino ad entrare nella fase di beta testing e che la versione PPC verrà probabilmente abbandonata nell’arco di un paio d’anni. Dall’attuale preview mancano ancora funzionalità come il drag and drop, l’integrazione con QuickTime, le API per la crittografia di Apple e l’interfaccia di stampa nativa.

Alla conferenza di Barcellona è stato annunciato che OpenOffice ha recentemente raggiunto i 100 milioni di download e superato le 100 varianti linguistiche. È stato poi ricordato come OpenOffice.org faccia oggi da casa a circa 115 progetti open source ed a migliaia di sviluppatori volontari.

Negli scorsi giorni l’Associazione PLIO ha invece reso noto che la terza conferenza italiana OpenOffice.org si terrà a Firenze il 25 ottobre nell’ambito di QuiFree, manifestazione del Festival della Creatività. Il modulo di registrazione si trova qui.

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