nostalgici rubini

a chi non piace la marmellata di ciliegie?, visto la relativa abbondanza dei rossi rubini, e il brutto tempo che circonda il firmamentone approfittiamo per trasformare in dolce confettura questi regali della natura

tanti anni fa un caro insegnante ci fece conoscere attraverso alcuni sonetti, Giacomo Zanella, una di queste poesie che porto ancora cere nella mia memoria narra appunto di una libreria, che ricorda ancora con un pizzico di nostalgia gli anni burrascosi della propria giovinezza

ERO CILIEGIO

Ero ciliegio.. cento volte e cento
i miei rubini maturai.. dal suolo,
dopo lunga tenzon, sterpommi il vento,
ed alle man passai del legnaiuolo.

Fui segato, piallato ebbi ornamento
di vernici e di vetri. Ora uno stuolo
di morti, che immortale hanno l’accento,
alla polve e de’ topi al dente involo.

Guardo Omero, PIatone, Orazio e Dante.
Dell’onor che m’è fatto e del riposo
invidia avranno più superbe piante;

io, se il destin mi ridonasse un’ora
della mia gioventù, volonteroso
andrei co’ venti ad azzuffarmi ancora

G Zanella

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