qualunque cosa accada

L’11 luglio del 1979 veniva assassinato Giorgio Ambrosoli, “l’eroe borghese”. Cosi magistralmente lo definì in un libro commovente Corrado Staiano. L’avvocato milanese indagava per conto dello Stato sulle malefatte criminali di Michele Sindona e la sua Banca Privata Italiana presso cui ruotavano e si intrecciavano poteri occulti e inquietanti. Il mandante dell’omicidio, come accerterà la magistratura fu Michele Sindona, il “salvatore della lira”, come ebbe a definirlo il sette volte Presidente del Consiglio Giulio Andreotti. Fu l’avvocato di Patti che assoldò il killer americano che trucidò l’11 luglio di trentanni fa Giorgio Ambosoli, una persona perbene. Un italiano vero.
Sono usciti due libri che ne ricordano la figura e l’impegno civile.
“Qualunque cosa accada” è il titolo del libro di Umberto Ambrosoli (Sironi editori 18 euro). Umberto è il figlio di Giorgio, allora bambino. Qualunque cosa accada è una frase tratta da una lettera che Ambrosoli scrisse alla moglie. “Qualunque cosa accada io andrò avanti… Ognuno di noi deve saper dire dei no”. Un uomo civile, consapevole, con la schiena dritta, era così l’avvocato liquidatore della banca d’affari di Sindona.

da leggere

l’articolo continua su http://andreaarmaro.ilcannocchiale.it/2009/07/11/pensieri_veloci.html

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