cose vietate

La censura

alcuni giorni fa parlavamo, assieme ad una collega, della possibilità di inserire un filtro, nel pc per proteggere o rendere sicura la navigazione in rete dei propri figli.
Vedemmo che i vari sistemi operativi inseriscono di default tali opzioni, di così detta protezione, oltre a vari programmi reperibili nella rete, pensati proprio per questo scopo.
Il punto che fu stato sollevato, in quell’occasione, è stato che tali accorgimenti, pensati in una visione di protezione, non siano altro che più o meno efficaci sistemi di censura, che seppure inseriti per uno “scopo educativo”, non abbiano nulla da invidiare con le tecniche utilizzate da alcuni paesi a scopi politici, la Cina ne è l’esempio più illustre, ma non il solo purtroppo.

Personalmente, considero la censura una forma di riduzione della libertà, una forma di violenza a tutti gli effetti, pertanto oltre a non tollerarla la reputo diseducativa.
Se qualcuno mi vieta una qualsiasi cosa, senza darmi una adeguata spiegazione, ecco che l’oggetto proibito diventa oggetto del desiderio, inutili saranno tutti i veti e limiti imposti, perché per vie più o meno lecite l’obbiettivo sarà raggiunto, e probabilmente non nel miglior dei modi.
Nello stesso tempo però non si può proporre la dura faccia della verità, ammesso da che parte stia la verità, ma questo è un altro problema che non vogliamo affrontare in questa discussione, non si può proporre ad un uccellino appena uscito dall’uovo di volare, dovrà prima essere pronto, con le sue piume per poi fare il grande passo verso l’orizzonte e portare il proprio contributo all’evoluzione.

Lo stesso vale per i nostri cuccioli, non si propongono i “Promessi Sposi” o la “Divina Commedia” alle classi primarie, ma li si prepara con i regoli e con le filastrocche sulle vocali, per portarli in un prossimo futuro a leggere e vedere oltre i testi delle sopracitate opere, e ancora a dare il loro contributo all’evoluzione, non intesa come semplicemente riproduzione gametica, ma uno stimolo ad usare quella parte del corpo che sta sopra il collo.

D’altra parte si utilizzano box e cinture di sicurezza apposite per i neonati, e lo stesso per gli adulti quando si viaggia in auto, ma questo non impedisce di guidare l’automezzo a proprio piacere.
L’invito e di stare molto attenti molto ad utilizzare questi metodi costrittivi, che da una parte illudono i genitori di una falsa sicurezza, verso i pericoli dell’utilizzo della rete, in questo caso, ma che se non supportati da un percorso di crescita formativa, dove alla fine delle varie tappe non si acquisisce libertà e responsabilità, tali strumenti hanno lo stesso peso dei medioevalici strumenti di tortura.
La cintura in auto ci permette un viaggio in maggiore sicurezza, ma se non tolta una volta arrivati a destinazione…
La libertà non è fare quello che si vuole, altrimenti la mia libertà termina dove inizia la tua.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...