nuovi obiettivi amatoriali

Non intendo delle nuove ottiche che si andranno ad aggiungere ai parchi già popolosi degli appassionati, ma un nuova ventata di qualità nel mondo della fotografia.
E’ di queste ore la notizia che Olympus stia per svelare le caratteristiche di una nuova fotocamera che probabilmente andrà a aggiungersi al suo standard 4/3 e di Nikon che pare seguire l’esempio con una compatta ad ottiche intercambiabili.

Ho recentemente conosciuto il sistema quattro terzi e in particolare la sua variante micro, che ruota attorno ad un nuovo standard di sensore, e permette di ottenere immagini di ottima qualita’, con corpi macchina decisamente compatti, ovviamente non e’ tutto oro quello che luccica.

Le fotocamere digitali rivolte ad un pubblico di appassionati si possono dividere in due categorie, le compatte, spesso dotate di ottiche zoom dalla grande escursione focale, e le classiche reflex, che hanno la possibilita’ di utilizzare una serie di accessori in particolare ottiche. Anche se poi sappiamo bene che la maggior parte degli utenti che utilizza una reflex, non acquistera’ mai una nuova ottica e continuera’ ad utilizzare lo zoom fornito di default con l’apparecchio.

Queste due tipologie di apparecchi al di la della diversa funzionalita’, per la maggior parte dei profani viene valorizzato come elemento di qualita’ la quantita’ di megapixel che il sensore contiene,
La quantita’ e’ un elemento valido da tenere in considerazione, una camera con 2 mp di risoluzione offre una qualita’ inferiore ad una di 10, ma questo discorso e’ vero fino ad un certo punto.
In questo caso oltre a una questine di quantita’ bisogna tenere conto anche alle dimensioni dell’elemento sensibile, come la pensano molti maschietti, le “dimensioni contano”.
Gli apparecchi reflex montano sensori di dimensioni relativamente generose in genere utilizzano il formato APS-C, con piccole differenze tra il formato Canon e Nikon, al contrario dei sensori delle compatte digitali (inclusi telefonini) offrono un sensore di dimensioni ridotte.

sensori.jpg

dimensioni dei sensori rispetto il formato 24x36 864mm 

Se siamo fortunati e la nostra compatta monta un sensore da 1/1.7 di pollice (di qualita’ nella categoria) i 43 mm di superficie che offre sono quasi un decimo dei 370 per una reflex nikon di classe amatoriale per non parlare del formato pieno che utilizzano le reflex ammiraglie dei vari produttori.
Se considero solamente la quantita’ di Mega pixel della mia compatta da 10Mb o di una reflex sempre da 10Mb mi aspetto la medesima qualita’, ma se parafrasando con una metafora diciamo di avere 10 persone che vivono in un appartamento di 60 m2 e affermiamo che la qualita’ di vita sia la stessa che abitare in 600 m2.  Abbiamo espresso la differenza di qualita’ tra le due categorie di sensori.
Maggiore spazio permette di avere sensori più grandi fisicamente in grado di essere colpiti da maggiore quantita’ di luce, e di ottenere pertanto immagini più pulite.
Ovviamente le dimensioni maggiori del sensore, richiedono ottiche in grado di coprire tale dimensione, corpi macchine adeguati al sistema, ecco perché le reflex sono di ingombri e costi maggiori rispetto alle compatte.

Da alcuni anni ha inoltre preso forma un nuovo standard di sensore il formato Tre Quarti che seppure di dimensioni ridotte rispetto allo standard APS-C offre una notevole qualita’, rispetto alle frazioni di pollice, garantendo una elevata qualita’.
Al di la delle mere considerazioni tecniche di questo nuovo formato, il nuovo standard ha permesso di produrre un nuovo tipo di apparecchio fotografico una specie di ibrido tra reflex e compatte.
Apparecchi di qualita’ simile alle compatte ma senza specchio reflex e con ottiche intercambiabili.
Olympus e Panasonic sono stati i primi produttori ad abbracciare questa strada, di offrire fotocamere di qualita’ di dimensioni contenute.
Anche gli altri si stanno muovendo in tale direzione, e probabilmente vedremo quanto prima apparecchi compatti con sensori APS-C ad ottiche intercambiabili, che andranno a sostituire le compatte di qualita’ come la Canon G11, e forse le reflex di fascia economica, mentre il sistema reflex di orientera’ sempre di più verso il pieno formato (?).

Questo movimento imposto dal formato 4/3, a mio avviso, genera un deciso miglioramento della qualita’ dei materiali digitali attualmente disponibili, e una maniera diversa di rivivere l’indiscrezione che ha reso famoso il formato Leica.

le dimensioni dei sensori

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