writer secondo redmond

tra le funzioni che mi piacciono in office 2007 e che provai in anteprima, vi e’ la possibilita’ di pubblicare direttamente sul proprio blog, con la stessa facilita’ che si scrive un normale testo, con la nuova versione della suite per ufficio piu’ diffusa, vi a’ anche questa comoda utilita’.

writer-thumb

ora pero’ microsoft si rimbocca le maniche e rende disponibile una nuova beta (la terza) di windows live writer, e’ disponibile per il download il pacchetto di pubblicazione sul web già contenuto in office, con alcune migliorie,  tipo la possibilita’ di visualizzare la bozza già formattata nel template senza dover visualizzare l’anteprima.

questo simpatico e funzionale programma darà sicuramente filo da torcere a soluzioni simili gia’ esistenti in stile flock anche se non sono propriamente un fan della casa di redmond tifo per questo tipo di applicazioni

windows live writer permette di pubblicare su vari tipi di piattaforme blog, la configurazione e’ a prova di "dummies" ancora piu’ semplice di office 2007, permette di inserire nei propri post immagini (anche da flickr con un apposito plugin), tabelle, video, mappe da windows virtual earth naturalmente,  l’applicazione ancora in fase beta, si arrichira’ di funzionalita’ tramite plughin ad hoc.

qualcuno potrà dire ma a che vi servono questi luccicosi programmini, quando ogni piattaforma weblog sono forniti di ottimi e funzionali editor?

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in india sono più open

leggo su punto informatico

A partire da marzo dell’anno prossimo, in tutte le scuole secondarie indiane diverrà obbligatorio l’uso di software libero. Con una circolare, il ministero dell’istruzione ha indicato in Linux il sistema operativo su cui basare lo svolgimento pratico degli esami della scuola secondaria, ed ha avviato inoltre una serie di iniziative per promuovere il software libero nel paese.

che bella notizia, è come dovrebbe essere anche qui da noi, la pubblica amministrazione , la scuola, le istituzioni che diffondono ai cittadini documenti digitali in formato aperto, utilizzabili su qualsiasi piattaforma uno scelga di adottare, invece si assiste alla diffusione e proliferazione di formati sempre più chiusi, passando dal .doc al .docx

e’ proprio di alcuni giorni fa la bocciatora del formato OOXML proposto da Microsoft, a quanto pare in maniera poco ortodossa e del manifestato interesse di IBM verso il formato ODF

il mio primo linux

era l’estate del 2004 quando iniziai ad ammalarmi di pc e dintorni, al tempo conoscevo ancora poco il pc, e la versione che conoscevo meglio era windows 98 con sopra un bel office 97, che simpatiche le care schermate bleu, xp non sapevo neppure esistesse, è stato proprio in quel periodo che ho iniziato a guardarmi attorno e a cercare di capire qualche cosa sui sistemi operativi, a dire la verita’ nn ci ho poi capito molto, ma da una cosa sono rimasto affascinato il mondo open source linux in primis.

Cercai inutilmente di capire qualche cosa sulle distribuzioni sul suo strano file sistem conn tutte quelle cartelle piene di permessi sulla shell e i suoi assurdi comandi, morale della favola dopo qualche settimana acquistai una delle tante riviste con allegata una distribuzione, a dire la verita’ ne aquistai diverse, ma la prima che provai fu la SUSE 9.1, col suo bel installer grafico e il piacevole desktop.

Ho installato la SuSe 9.1 su un pentium III da 1000 con 256ram,  ho tentato inutimente di connetermi col modem (i famosi win-modem), ho masterizzato qualche cd, e utilizzato l’allora OpenOffice 1.1, riuscendo, non so come ad aggiornare la versione  nella nostra amata lingua, poi visto che il pc non era mio ho reinstallato format: C il caro win98

Ho sempre seguito con curiosità e un poco di distacco il mondo linux, provando di tanto in tanto anche altre distro, Fedora 3 e 4 , Mandrake ed in seguito Mandriva e per ultima Ubuntu , ma il vero ostacolo ad utilizzare un sistema linux è stato l’impossibilità di avere una connessione internet a banda larga.

Ho pertanto continuato ad utilizzare Windows migrando ad XP, ma strizzando sempre  l’occhio al mondo open, con OpenOffice, Gimp

Ora nel mio angolo PC, su in mansarda, conservo ancora alcuni cd, ma in particolare sono affezzionato ad uno di colore verde con sopra impresso un piccolo camaleonte, che anche se in verità non ho mai utilizzato seriamente, mi ha aperto le porte  verso un nuovo mondo fatto di liberta’

risotto al tastasale

Devo fare ancora una volta i miei complimenti a Davide, il gigante buono, che proprio la scorsa notte ci ha allietati con uno squisito risotto al tastasale, roba da farsi crescere i baffi solo per la soddisfazione di leccarseli. E come ciliegina sulla torta una altrettanto gustosa torta al cioccolato, per meta’ ricoperta da nutella, qua mi sa che la Rosy ci vuole tutti viziare.

Proprio stasera quando son tornato, mi hanno chiesto della torta che era avanzata, gli abbiamo lasciato un po’ di quella senza nutella, del risotto invece nessuna traccia gia’ da ieri sera.

installare wordpress su ubuntu

installare wordpress in localhost su ubuntu 7.04

oggi è facile ed economico aprire un proprio spazio sul web dove creare un proprio sito personale o un proprio diario in rete: un blog, nella rete esistono molti servizi che mettono a disposizione la possibilità di pubblicare un blog tra le principali ricordiamo blogger, wordpress.com. splinder e molte altre
i servizi offerti sono molto buoni, ma non sono pienamente personalizzabili come la gestione diretta di un blog in un dominio personale d’altro canto la gestione in proprio di un dominio ci porta a delle operazioni di ordinaria manutenzione che prima erano delegate al gestore della piattaforma, ma permettono,
dopo una prima fase di ambientamento, di gestire fin nei minimi dettagli in nostro blog tra le piattaforme di gestione blog per la creazione di blog o di piccoli-medi stiti personali io suggerisco wordpress.org un semplice e ottimo cms open source che è ottimamente supportato ache da una attiva comunità italiana wordpress-it.it da dove è possibile ottenere supporto informazioni e i relativi aggiornamentei della piattaforma wordpress, come chiameremo d’ora in poi la piattaforma cms, per funzionare ha bisogno di un server web, praticamente un computer dove deve essere installato e configurato, al quale ci su deve collegare via http per poterne visualizzare i contenuti

il server web a sua volta deve avere delle proprie caratteristiche tecniche:
deve supportare alcuni linguaggi di programmazione come php, apache, mysql questo non costituisce comunque un problema in quanto queste caratteristiche sono
comuni a molti server web, prima di acquistare un proprio dominio è meglio verificare se il, server web supporta queste caratteristiche, inoltre nel caso si dovesse segliere tra piattaforma windows o linix, è consigliabile optare per la seconda che a parità di prestazioni meglio supporta queste caratteristiche
prima di installare wordpress sul server web tenterò di spiegarvi come è possibile creare nel nostro pc di casa un server web locale, dove prendere confidenza con wordpress, fare i dovuti esperimenti iniziali al fine di prendere confidenza con la piattaforma, in seguito il server locale ci permette di testare i singoli componenti di wordpress in modo da trasferire nel server web remoto solamente applicazioni testate e funzionali Continua a leggere installare wordpress su ubuntu

l’elettrocardiogramma

Il principio su cui si basa la misurazione dell’attività elettrica del cuore è prettamente fisiologico: l’insorgere degli impulsi nel miocardio porta alla generazione di differenze di potenziale, che variano nello spazio e nel tempo e che possono essere registrate tramite degli elettrodi. La registrazione della variazione di potenziale da parte di elettodi posti sulla superficie corporea avviene grazie alla conducibilità dei liquidi interstiziali del corpo umano. Il tracciato elettrocardiografico rappresenta il metodo più facile, meno dispendioso e più pratico per osservare se l’attività elettrica del cuore è normale oppure se sono presenti patologie di natura meccanica o elettrica. Il normale tracciato ECG presenta un aspetto caratteristico che varia soltanto in presenza di problemi. Il tracciato è caratterizzato da diverse onde, positive e negative, che si ripetono ad ogni ciclo cardiaco.

 

Prima derivazione

 


Prima derivazione

Onda P: è la prima onda che si genera nel ciclo, corrisponde alla depolarizzazione degli atri. É di piccole dimensioni, poiché la contrazione degli atri non è cosi potente. La sua durata varia tra i 60 e i 100 ms.

Complesso QRS: si tratta di un insieme di tre onde che si susseguono l’una all’altra e corrisponde alla depolarizzazione dei ventricoli. L’onda Q è negativa e di piccole dimensioni; la R è un picco molto alto positivo; la S è una onda negativa anch’essa di piccole dimensioni. La durata dell’intero complesso è compresa tra i 60 e 90 ms.

Onda T: è l’ultima onda ad apparire e rappresenta la ripolarizzazione dei ventricoli. Non sempre è identificabile, perché può anche essere di valore molto piccolo.

Onda U: è un’onda che non sempre è possibile apprezzare in un tracciato.

Il tracciato ECG viene compilato su carta millimetrata, la stessa carta scorre nell’elettrocardiografo ad una velocità di 25 mm al secondo, quindi cinque quadrati da 5 mm rappresentano 1 secondo. É quindi facile immaginare come si può immediatamente ricavare la frequenza cardiaca, valutando quanto tempo passa tra un ciclo e l’altro (si misura il tempo intercorso tra due complessi QRS). A solo titolo di esempio se abbiamo un complesso ogni 4 quadrati da 5 millimetri, significa che la nostra frequenza è attorno ai 75 battiti al minuto. Ovvero, visto che ogni quadrato da 5 mm corrisponde a 0.2 sec e, quindi, 4 quadrati a 0.8 sec, basterà dividere 60 sec (1 minuto) per 0.8 sec per ottenere la frequenza di 75 battiti al minuto, appunto.